Le strade sono un pretesto

Un pretesto per guardare fuori e guardarci dentro, al ritmo lento (lentissimo nel nostro caso) dei pedali.

25 settembre 2012 – Il primo passo

Qualunque viaggio ce l’ha. 

Il primo passo, quello slancio a derivata infinita che trasforma la realtà da una cosa a un’altra, che muove l’immobile, regala nuove prospettive, ti soprende con un nuovo pezzo di te.

Quanti saranno i primi passi dall’inizio dell’homo sapiens? Milioni, miliardi, fantastiliardi? Questo è uno di più.

Il primo post. Il primo passo. Il primo giro di pedali. La destinazione, per ora, è un sogno, ma il primo passo ne stacca gli ormeggi per traghettarlo verso la dimensione di un progetto. Non piccolo, grande. Non normale, pazzo. Non consueto, inaspettato.

Vogliamo raccontarlo qui, questo viaggio, e scoprirlo a poco a poco perché ora, forse, neppure noi ci crediamo ancora. Ma forse un po’ sì. E allora ci esponiamo.

È un viaggio a due ruote, e per iniziarlo molti altri ne dovremo intraprendere di piccoli, quasi insignificanti, gocce microscopiche e ostinate che apriranno, si spera, la strada verso un punto di arrivo: la partenza. Quella vera.

Di giri in bici racconteremo e di storie dove ce ne saranno. Del sogno parleremo con calma, mano a mano che prenderà forma oppure si dissolverà, rivelandoci di essere ciò che già sappiamo: bambini ingenui di mezza e passa età.