Texel (18,3 km)
Coccodrilli a Riccione
Oggi giornata che sembra di essere a Riccione, in tutti i sensi. Fa un caldo della madonna (quasi trenta gradi) e la giornata prevede la puntatina al mare che se no che estate è? (ci informa il Ciccio). Infatti siamo anche attrezzati di secchiello, paletta, rastrello, formina a forma di autocarro (ovviamente) e annaffiatoio comprato ieri sera mentre aspettavamo la cena, perché: senza annaffiatoio come si fa?
Metà della linea costiera dell'isola è costituita da un unico spiaggione di sabbia bianca dove olandesi e tedeschi vengono a passare le ferie. Una specie di costiera romagnola sul Mare del Nord. Unica differenza, la gente. Che è molta, ma molta meno. Ah, e l'acqua, che è dello stesso colore ma molto, molto, molto più fredda.
I programmi del Ciccio sono: (1) bagno e (2) bassorilievo di coccodrillo in scala 1:1. Meri ha programmato le zie (cioè il ciclo) che puntualmente si presentano stamattina così che ha l'alibi per scampare il bagno. Ultimamente anch'io sono dotato di pseudo-zie, ma stavolta non si fanno vive e quindi mi tocca.
L'impatto con l'acqua a 12 gradi è devastante, il lillo (al lettore l'interpretazione del termine) si contrae dimensioni brufolo e la pelle assume il colore del cielo di Modugno. Dopo un po', però, mi accorgo che non si sta così male, ma mi rimane il dubbio che sia l'effetto della necrosi.
La vendetta per il bagno evitato da Meri arriva travestita da faccia d'angelo. Vieni a tracciare la sagoma sulla sabbia? chiedo. È fatta. Meri rimane accalappiata da furore scultoreo e nessuno la ferma più. Realizza un coccodrillo che sembra scolpito da Michelangelo. A un certo punto mi viene da dirle che i coccodrilli hanno le squame sulla pelle, ma poi mi trattengo altrimenti non andiamo più via. Il risultato è indubbiamente ottimo.
Un altro bagno e poi chiudiamo la giornata all'Ecomare, un museo con qualche esposizione, un piccolo acquario, alcune foche ed altri piccoli cetacei che vengono tenuti lì, alcuni perché malati, altri perché rinvenuti spiaggiati o troppo vecchi.
Al termine della giornata siamo totalmente bolliti dal sole. Ceniamo in un ristorante spagnolo che ieri ci ha attirato con prezzi bassissimi, piatti a meno di 10 euro. Ci fiondiamo affamati come lupi (delle dune) e ci accorgiamo dopo aver ordinato che i piatti costano poco perché le porzioni sono da topo. Prima che riusciamo a sfamarci spendiamo 60 euro....
Stasera ancora comodi, mentre domani faremo il giro di Texel in bici prima di tornare sul continente
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